Mitigare gli effetti del cambiamento climatico sarà (anzi, è già) un elemento di grande importanza per il progresso e la sopravvivenza della nostra società. Nei prossimi anni, l’adozione di soluzioni innovative e materiali ecosostenibili sarà fondamentale per garantire la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di un’economia più consapevole: tra gli obiettivi del Green Deal stipulato dalla Commissione europea, infatti, figura la riduzione di emissioni nette di gas del 55% (entro il 2030) come primo passo per arrivare alla totale decarbonizzazione dell’economia (da realizzare entro il 2050). 

Tipo di mattoni

Grazie all’utilizzo di materiali innovativi, risorse riciclabili per le costruzioni e innovativi software di gestione dei cantieri come PlanRadar, la modernizzazione del settore edile sarà cruciale per raggiungere gli obiettivi ambientali presenti nel Green Deal, oltre che quelli per lo Sviluppo Sostenibile stipulati dall’ONU. 

Ecco nove materiali ecosostenibili e soluzioni green innovative che stanno già contribuendo alla costruzione delle città ecologiche del futuro: 

Per comprendere appieno l’importanza che ricopriranno queste risorse nell’architettura moderna, cerchiamo di capire quali sono i principi chiave dell’edilizia ecosostenibile e cosa si intende per materiale da costruzione green. 

Che cosa si intende per edilizia green? 

Secondo il World Green Building Council (ONG che riunisce organizzazioni da tutto il mondo che operano nel settore dell’edilizia sostenibile), un edificio si può definire green quando, durante le fasi di progettazione, costruzione o gestione: 

  • gli impatti negativi sul clima e sull’ambiente risultano nulli o ridotti;  
  • vengono preservati territori e risorse naturali; 
  • si riscontrano impatti positivi (o migliorativi) sull’ambiente; 
  • si assiste ad un miglioramento della qualità della vita dei residenti nell’edificio. 

Il modello da seguire è quello dell’economia circolare: così come questo schema di produzione e consumo mette al centro il riutilizzo delle risorse, anche la vita degli edifici si estende grazie al riciclo e al ricondizionamento di prodotti esistenti, insieme all’impiego di materiali ecosostenibili e innovativi. 

Perché è importante scegliere materiali edili ecosostenibili? 

Oltre a garantire la massima sicurezza ed efficienza energetica, questi materiali non sono in alcun modo tossici o dannosi per le persone e per l’ambiente. Utilizzano infatti materie prime estratte nel rispetto della natura (o disponibili in abbondanza sul territorio) e presentano delle proprietà che contribuiscono a contrastare le conseguenze del cambiamento climatico. 

Perché l’edilizia sostenibile ha bisogno di software di gestione dei cantieri? 

I software di gestione dei cantieri, come PlanRadar, sono in grado di ottimizzare e snellire i processi organizzativi, rendendo tutte le fasi del progetto più efficienti e riducendo notevolmente gli sprechi di tempo e di materiali. 

La combinazione di questi fattori, così come la digitalizzazione della modulistica, aiuta sia le piccole aziende che i grandi costruttori a ridurre in maniera importante l’inquinamento e le emissioni di CO2. Torneremo sui benefici dei software di gestione dei cantieri al termine dell’articolo, prima però è necessario scoprire qualcosa in più sui materiali edili innovativi. 

Proprietà e vantaggi dei materiali da costruzione ecosostenibili

Come spiega William Gillett nello studio Decarbonisation of buildings: for climate, health and jobs condotto dall’ EASAC, i materiali utilizzati fino ad ora nella costruzione degli edifici rappresentano una fonte di emissioni di CO2 non indifferente. L’impiego di materiali più sostenibili e moderni porta con sé numerosi vantaggi: 

  • bassa emissività: l’impatto ambientale dei processi costruttivi è notevolmente ridotto e la stabilità chimica dei materiali rende evitabile la formazione di VOC (composti organici volatili) e gas inquinanti; 
  • maggiore affidabilità strutturale: i materiali green sono spesso più resistenti, durevoli e necessitano di meno interventi; 
  • più efficienza energetica: la ritenzione del calore porta ad un risparmio energetico; 
  • sostenibilità: i materiali ecosostenibili sono più facilmente riciclabili o smaltibili, in modo da ridurre il più possibile l’impronta ambientale; 
  • assenza di sostanze nocive: non rappresentano un pericolo per l’ambiente o per la salute e il benessere dell’uomo; 
  • resilienza: l’utilizzo di materiali innovativi nell’edilizia permetterebbe a molti Paesi come l’Italia di costruire edifici più adatti a contrastare condizioni climatiche estreme (che diverranno sempre più frequenti a causa del surriscaldamento globale). 

Gli italiani verso la transizione ecologica 

Anche l’Italia, come la maggior parte dei Paesi sviluppati, sta incentivando pubblici e privati ad orientarsi verso un’edilizia più sostenibile: il 17,5% dei fondi stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ad esempio, verranno utilizzati per attuare la “Rivoluzione verde e transizione ecologica“. Tra gli obiettivi figura quello di rendere più efficienti 50.000 edifici privati e pubblici ogni anno, raggiungendo una copertura totale di 20 milioni di m² entro il 2026.  

Anche il Super Ecobonus 110% rappresenta un incentivo concreto alla transizione ecologica, fornendo un aiuto economico a chi voglia ristrutturare (o demolire e ricostruire) il proprio immobile.  

Materiali e soluzioni innovative Made in Italy 

Alcune sperimentazioni in campo edile, oltre che materiali ecologici innovativi, sono nate nel nostro Paese e potrebbero rappresentare un’importantissima risorsa per l’architettura del futuro. 

L'Architettura del Futuro

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Biomattone 

Questo materiale, prodotto dall’azienda di Lecco Equilibrium, è composto da un mix di canapa e calce, e può essere impiegato per isolare edifici nuovi o in fase di ristrutturazione. L’alta capacità di isolamento termico e acustico, unita alla totale permeabilità al vapore acqueo, concorre a creare un ambiente salubre per l’uomo, senza avere un impatto negativo sulla natura. Il biomattone presenta numerosi vantaggi:

  • è in grado di assorbire anidride carbonica; 
  • la produzione (effettuata con uno specifico procedimento a freddo) riduce il consumo energetico; 
  • durante la crescita, la canapa assorbe grandi quantità di anidride carbonica, rendendo la produzione della materia prima ad impronta di carbonio negativa; 
  • resiste al fuoco e al gelo e non sprigiona fumi tossici in caso di incendio; 
  • concluso il suo ciclo vitale, il biomattone è riciclabile e biodegradabile. 

Asfalto al grafene  

Tra i materiali ecosostenibili più innovativi per la costruzione non si può escludere il grafene, che grazie alla struttura a nido d’ape risulta essere 200 volte più resistente dell’acciaio. L’idea di utilizzare questo materiale per creare un asfalto ecologico nasce da una realtà industriale tutta italiana. Rispetto all’asfalto tradizionale, i vantaggi emersi fin dalle prime sperimentazioni con il supermodificante a base di grafene Gipave sono stati diversi: 

  • un miglioramento del 250% con la composizione più performante; 
  • più resistente ai carichi perpendicolari e ai test di fatica; 
  • più resistente alle variazioni termiche;  
  • maggiore durata: il ciclo di vita del manto stradale raddoppia; 
  • 100% riciclabile: il 40% del fresato Gipave può essere riutilizzato se rimescolato a nuovo asfalto, riducendo così i processi di smaltimento in discarica; 
  • riduzione di emissioni di anidride carbonica. 

Terra cruda 

Dallo studio di architettura di Mario Cucinella nasce Tecla, il primo prototipo di unità abitativa multi-stampato in 3D, costruito utilizzando unicamente la terra cruda di scavo: non è importante solo l’innovazione del materiale, ma anche guardare con occhi nuovi al processo di ricerca e alla composizione delle città del futuro. L’utilizzo della terra cruda di scavo presente in loco porta numerosi vantaggi e innovazioni in tutte le fasi di costruzione: 

  • elimina la necessità di trasportare materiali, riducendo notevolmente l’impronta ambientale; 
  • non sono necessari processi di smaltimento: concluso il ciclo di vita dell’abitazione la terra torna alla terra, rendendo la struttura completamente riciclabile; 
  • L’utilizzo di un materiale povero e a km0 può essere un’innovazione tecnologica utile anche per i Paesi più in difficoltà; 

Depavimentazione 

I dati emersi nell’ultimo rapporto sul Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici redatto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa) non sono incoraggianti. Il cemento ricopre ormai 21500 km² di suolo italiano, occupando una media di 19 ettari al giorno (il valore più alto riscontrato negli ultimi 10 anni).  

Una misura di contrasto concretamente applicabile in Italia potrebbe essere il desealing (letteralmente depavimentazione): questo processo permetterebbe di liberare alcune zone urbane da asfalto, cemento ed edifici, ripristinando zone verdi in cui piantare erba, fiori e alberi. Restituire parti delle nostre città alla natura porterebbe benefici tangibili al nostro benessere e a quello del pianeta. Vorrebbe dire: 

  • maggiore attenzione e salvaguardia della biodiversità;  
  • miglioramento della qualità di vita dei cittadini grazie a un’aria più salubre e un più gradevole aspetto estetico del tessuto urbano; 
  • allontanare il rischio di inondazioni e allagamenti grazie alla maggiore permeabilità che acquisirebbe il terreno; 
  • contrasto alle sempre più preoccupanti ondate di caldo grazie all’effetto mitigante delle aree verdi sulle alte temperature. 

I materiali ecosostenibili per l’edilizia più comuni 

La ricerca e la sperimentazione di nuove soluzioni innovative e materiali più green, ovviamente, non riguardano soltanto l’Italia. Tantissimi Paesi si stanno impegnando a fornire alternative sostenibili ai materiali più utilizzati nelle costruzioni. Di seguito alcuni tra i prodotti più promettenti che iniziano ad affermarsi in campo edile. 

Micelio 

Altro non è che la radice dei funghi, da cui è possibile ricavare un coibentante altamente performante e naturale al 100%. La grande innovazione di questo sottoprodotto agricolo risiede nella fitta e solida membrana isolante, in grado di auto-generarsi e proliferare nel legno in pochi giorni. 

Lana di pecora 

Un prodotto completamente naturale e facilmente riciclabile al termine del suo ciclo di vita. Possiede grandi proprietà di isolamento termico e fonoassorbenza, oltre ad essere un valido alleato per assorbire sostanze inquinanti. 

Legno trasparente 

Raggiunge una capacità di trasmittanza superiore all’80% e si ottiene sottraendo lignina alla struttura del legno. Il materiale è biodegradabile, estremamente resistente al calore e capace di sorreggere pesi molto elevati. 

Vernici ecologiche fotocatalitiche 

Le vernici tradizionali sono responsabili di un’ampia produzione di rifiuti speciali, al contrario di quelle fotocatalitiche che assolvono alle stesse funzioni riducendo le emissioni. Queste vernici sono inoltre capaci di catturare le polveri sottili presenti nell’edificio trasformandole in sostanze meno dannose. 

Isolanti realizzati con materiali riciclati 

Se è vero che l’impiego di nuovi materiali è fondamentale, non bisogna dimenticare che lo è anche il riutilizzo di quelli già esistenti. Flessibili ma resistenti, i pannelli isolanti in PET sono realizzati a partire dalle fibre di polietilene derivanti dal riciclo delle bottiglie di plastica. Questo materiale non contiene né rilascia sostanze nocive, risultando sicuro per l’uomo e per l’ambiente: richiede poca energia in fase di produzione ed è ancora riciclabile quando conclude il suo ciclo di vita. 

Ottimizzare i cantieri per favorire la transizione ecologica 

Come abbiamo accennato in apertura, il futuro dell’edilizia green non può prescindere dalla modernizzazione in ambito di gestione e ottimizzazione del flusso di lavoro nei cantieri. Lasciarsi alle spalle una burocrazia farraginosa e una gestione obsoleta dei cantieri, attraverso l’adozione di tecnologie digitali innovative, darà ulteriore spinta al settore edile, fondamentale per il futuro e la prosperità del nostro Paese. 

Per digitalizzare la tua azienda, non c’è bisogno di soluzioni complesse e gestibili soltanto da esperti di informatica; a volte è sufficiente una piattaforma completa come PlanRadar, facilmente utilizzabile in versione desktop o su app per smartphone. Grazie a PlanRadar, ti basteranno poche mosse per iniziare la digitalizzazione edile e mettere in contatto più facilmente tutti gli addetti ai lavori, dagli ingegneri ai capocantieri.  

La piattaforma può portare un cantiere ad una notevole ottimizzazione dei processi di costruzione, aumentando la produttività fino al 70%. Tra le maggiori funzionalità di PlanRadar: 

  • Organizzazione generale: ottimizzare ogni fase del lavoro direttamente sull’app, organizzando le attività in base alle scadenze; 
  • Condivisione: planimetrie e informazioni possono essere condivise in tempo reale con tutte le gerarchie di lavoratori; 
  • Registrare incarichi: le mansioni di ognuno verranno assegnate rapidamente e saranno consultabili direttamente sul software; 
  • Snellire la modulistica: con pochi clic, PlanRadar permette di creare report, verbali di stato di avanzamento dei lavori e statistiche, eliminando la modulistica cartacea. 

Questo approccio moderno all’edilizia svolge un ruolo fondamentale sia nella prevenzione degli incidenti dovuti alla disorganizzazione, che nella transizione ecologica: il cantiere del futuro strizza l’occhio alla sostenibilità, poiché una gestione più semplice ed efficiente dei lavori si traduce in un risparmio economico, in un accorciamento dei tempi di costruzione, e in una riduzione degli sprechi di risorse umane e materiali.