Quali sono i requisiti da rispettare per la sicurezza nei cantieri? In questa guida sono illustrate le principali misure per tutelare la salute degli operai nell’edilizia. 

DPI per la sicurezza nei cantieri

La situazione della sicurezza nei cantieri e sul lavoro in Italia 

Adottare le giuste misure in materia di sicurezza nei cantieri è fondamentale per garantire la tutela degli operai e per assicurarsi che il proprio progetto si sviluppi in maniera regolare e senza intoppi. Ciò diventa particolarmente significativo per un settore come quello dell’edilizia, fra gli ambiti più pericolosi in termini di infortuni e incidenti sul lavoro, come testimoniano i dati.  

Secondo le ultime rilevazioni, infatti, nel campo dell’edilizia si registra ogni anno una media di 32 mila infortuni, con rischi che variano a seconda del tipo di progetto preso in considerazione. L’infortunio più frequente? La caduta dei lavoratori dall’alto, che costituisce la maggior parte degli incidenti nei cantieri, pari a oltre 1 sinistro su 2. 

Ma come garantire la sicurezza degli operai nel proprio cantiere edile? Lo Stato Italiano è molto chiaro a riguardo e regola il settore con norme rigide e severe, ma spesso molto corpose e difficili da sbrogliare.  In questa guida di PlanRadar sono illustrate le principali leggi in materia di sicurezza nei cantieri in Italia e le misure da adottare a tutela degli operai durante la costruzione del proprio progetto.  

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Cosa dice la legge sulla sicurezza nei cantieri in Italia: il Decreto 81/2008 

In Italia la sicurezza sul lavoro è tutelata a livello formale dal Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, o TUSL. Quest’espressione indica un complesso di norme emanate con il Decreto 81/2008, al fine di riunire e armonizzare le numerose disposizioni istituite nel corso degli ultimi sessant’anni. Nello specifico, la Legge 81/2008 ha stabilito principi più moderni per gestire la sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo ai settori più pericolosi, come l’edilizia.

Ma cosa prevede nel dettaglio questa legge? Ecco i principali contenuti del Decreto 81/2008 o TUSL: 

Struttura della legge 

La struttura del Decreto 81/2008 ruota attorno a tre principi cardine: 

  • Individuazione dei soggetti responsabili per la sicurezza sul lavoro
  • Descrizione delle misure da adottare per ridurre i rischi lavorativi
  • Sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle norme prestabilite 

La legge comprende inoltre diverse modifiche apportate nel corso degli anni, di cui l’ultima è avvenuta nel 2020, con l’istituzione di misure per il contrasto alla diffusione del Covid-19. 

Misure previste dalla Legge 81/2008 

Il TUSL stabilisce un processo da seguire comune ai diversi luoghi di lavoro, che prevede quattro passaggi: 

  1. Individuazione di tutti i possibili fattori di pericolo, cioè le sorgenti di rischio
  2. Riduzione al minimo dei rischi lavorativi, affinché rimanga solo il cosiddetto “rischio residuo”, cioè quello che non si può evitare nello svolgimento delle mansioni previste
  3. Controllo costante e ripetuto nel tempo delle misure di sicurezza messe in atto
  4. Elaborazione di una strategia aziendale che comprenda a 360° gradi i fattori impiegati nel processo industriale (es. tecnologie, condizioni operative, organizzazione) 

Come applicare la legge per la sicurezza sul lavoro nei cantieri 

In termini di sicurezza sul lavoro, i cantieri si distinguono per la loro unicità, poiché a differenza di un luogo di lavoro fisso, essi costituiscono un ambiente in costante evoluzione e soggetto a numerosi cambiamenti nel corso del tempo. 

Ciò rende particolarmente complesso adottare le misure stabilite dalla legge, che devono variare in funzione dell’ambiente di lavoro, del tipo di attività svolta e della coordinazione fra i diversi ruoli dei lavoratori. 

Il primo passo da compiere per garantire la sicurezza degli operai in un cantiere edile è quello di individuare i soggetti responsabili secondo le leggi prestabilite. Difatti, essi variano in base a fattori come natura del progetto (pubblico o privato) e compresenza di più imprese all’interno dello stesso cantiere. 

Ciò costituisce un passaggio fondamentale per il progetto, poiché tali persone sono coloro a cui vengono attribuiti gli obblighi in materia di sicurezza e a cui sono destinate le responsabilità penali, civili e amministrative in caso di inadempienza. 

Una volta individuate tali figure, si procede con la valutazione dei rischi specifici legati al cantiere edile, che vengono suddivisi in tre categorie: 

  • Rischi dovuti a carenze organizzative
  • Rischi per via di interferenze fra attività lavorative diverse 
  • Rischi specifici dell’attività presa in considerazione

Alla corretta analisi e valutazione di ciascun rischio – di vitale importanza per la redazione del cosiddetto PSC, o Piano di Sicurezza e Coordinamento –  segue l’adozione delle apposite misure di prevenzione, che consistono in: 

  • Attività di formazione destinata ai lavoratori, per informarli e addestrarli sui comportamenti da seguire
  • Organizzazione delle procedure operative volta a ridurre al minimo i rischi
  • Dotazione di dispositivi di protezione individuale agli operai
  • Costante vigilanza sanitaria
  • Aggiornamenti tecnologici 

Il Decreto 81/2008 stabilisce inoltre l’uso prioritario di dispositivi di protezione collettiva (o DPC), piuttosto che quelli destinati all’uso del singolo lavoratore. 

I principali DPC comprendono ponteggi, segnaletica da cantiere, protezioni anti-caduta e recinzioni mobili o temporanee. 

Secondo la Legge 81/2008, i dispositivi di protezione individuale o DPI vanno impiegati quando i rischi per il singolo lavoratore non possono essere evitati o ridotti in misura tale da escludere l’uso di ulteriori protezioni. 

4 misure fondamentali per tutelare la sicurezza degli operai nei cantieri edili 

In aggiunta alle norme prescritte dalla legge, ci sono diverse misure che le imprese di costruzione possono adottare nei cantieri edili per garantire la sicurezza dei lavoratori. 

Fra queste, rientrano: 

  • Edificare una cultura che pone al centro la sicurezza
    La responsabilità di garantire un ambiente sicuro in cui lavorare inizia a partire dall’alto, cioè dai responsabili di progetto e delle imprese di costruzione. Una realtà che pone al centro la sicurezza dovrebbe garantire che:
    • I lavoratori abbiano diritto di segnalare problemi tecnici e pericoli nei siti di costruzione
    • Ogni segnalazione sia ispezionata da un squadra di esperti selezionati in maniera apposita
    • Ogni membro del progetto sia informato sulle procedure di sicurezza
  • Incentivare il corretto uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI)
    Imporre l’uso di dispositivi di protezione individuale non basta, ma occorre che i propri lavoratori siano informati sul loro adeguato utilizzo. Sono consigliate e promosse regolari ispezioni, per escludere che i DPI non siano impiegati irregolarmente o che siano stati modificati in maniera tale da risultare meno efficaci.

  • Promuovere attività di formazione specifiche per le diverse mansioni
    In aggiunta al regolare e comune addestramento per tutti gli operai presenti nel cantiere, occorre che ogni lavoratore sia adeguatamente informato sulle procedure da seguire per ridurre i rischi nella propria mansione specifica.

  • Assicurarsi di utilizzare tecnologie aggiornate e al passo con le necessità
    Come per ogni altro settore, è buona norma che le imprese di costruzione sfruttino le tecnologie al passo coi tempi per ridurre i rischi dei propri lavoratori all’interno dei cantieri. Alcune misure che possono essere adottate a tale scopo sono le seguenti:
    • Inviare promemoria costanti e aggiornamenti sulle procedure di sicurezza da seguire
    • Assicurarsi che ogni lavoratore abbia facile accesso alle informazioni e ai report in materia di prevenzione degli incidenti
    • Accertarsi che ogni pericolo o rischio anomalo nel sito di costruzione sia segnalato e noto a tutti i lavoratori 

Garantire la sicurezza nei cantieri con PlanRadar 

L’adozione delle più moderne e avanzate tecnologie è una delle misure che più contribuisce alla sicurezza degli operai in un cantiere edile. 

Fra queste, PlanRadar si distingue per la possibilità che offre di gestire in maniera completamente digitalizzata lavori di costruzione e immobiliari. Questa piattaforma permette di condividere con i membri del proprio progetto documenti di vitale importanza, come il materiale informativo sui comportamenti da adottare per garantire la tutela dei lavoratori e i file relativi al Piano di Sicurezza e Coordinamento, o PSC. 

In aggiunta, PlanRadar consente di comunicare in tempo reale con gli operai sui problemi relativi alla sicurezza del progetto, segnalando sulla planimetria del cantiere danni alle strutture o altre situazioni pericolose.  Infine, grazie a PlanRadar è possibile effettuare report e verbali su ogni tipo di ispezione con un semplice click, senza dover passare dal proprio ufficio. 

È possibile provare PlanRadar in maniera 100% gratuita sfruttando un periodo di prova di 30 giorni, disponibile direttamente dal sito ufficiale. 

 

Domande Frequenti 

Cosa prevede la Legge 81/2008 per la sicurezza sul lavoro? 

La Legge 81/2008 o Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro prevede l’individuazione dei soggetti responsabili per la sicurezza, la valutazione e riduzione dei rischi, e l’istituzione di apposite sanzioni in caso di inadempienza degli obblighi prestabiliti. 

Quali sono gli obblighi dei soggetti responsabili per la Legge 81/2008? 

I soggetti responsabili individuati dalla Legge 81/2008 sono tenuti a diversi obblighi in base al tipo di progetto (pubblico o privato) e alla compresenza di più imprese nello stesso cantiere. Fra questi rientrano la valutazione dei rischi e la redazione del PSC. 

Quali misure adottare per garantire la sicurezza nei cantieri? 

È possibile garantire la sicurezza nei cantieri edili tramite attività di formazione, uso di dispositivi di protezione comune e individuale, e ispezioni costanti. È inoltre consigliato ridurre al minimo i rischi tramite l’uso delle ultime tecnologie, come il software PlanRadar.